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23 settembre 2006 - 23:41
Attualità
Il coraggio di un uomo
Il caso Piero Welby
«Io amo la vita, Presidente. Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l'amico che ti delude. Io non sono né un malinconico né un maniaco depresso – morire mi fa orrore, purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita "
Come nel caso di Luca Coscioni, non posso fare a meno di aderire in pieno a questa richiesta. Ha ragionissimo Feltri su libero, basta ipocrisie: con che coraggio e "morale" si nega ad un UOMO questo permesso? Con che coraggio si nega ad un uomo IL DIRITTO di scegliere la fine delle proprie sofferenze, quando oramai solo il suo cervello la sua coscienza è l'unica parte del corpo che ancora gli risponde? Con che coraggio si COSTRINGE questo uomo alla sofferenza pur di farlo morire "santo"?
Perchè gli si dice di NO? Facile, per quelli che sono SANI tergiversare sui "valori morali".
Perchè NO???
